lunedì 24 dicembre 2007

Xmas eve.

Oggi vigilia di Natale, dedicata ad un po' di turismo nella capitale (ieri era il compleanno dell'imperatore, e quindi era vacanza) (si, lo so, la vacanza doveva essere ieri, ma qui si usa che se una festa cade di domenica il lunedi successivo è vacanza).
L'imperatore non ha offerto la torta e neanche un caffè, ma anche se lo avesse offerto noi non ci saremmo stati, dato che siamo stati ad Odaiba.

Questo quartiere a metà tra un centro commerciale ed un'area ricreativa sorge su un isolotto (tanto -otto che ci sono 10 fermate della metro solo per lui) nelle acque antistanti il porto di Tokyo. Vi si accede con un treno senza conducente che attraversa il Rainbow bridge (vedi foto) con una veduta mozzafiato su Tokyo.



Tra le varie attrazioni noi ci siamo fermati a Palette Town, un centro su più piani che ospita, oltre ad una miriade di ristoranti, casinò e boutique, anche il museo dell'automobile, il salone della Toyota, una ruota panoramica da 100 metri ed altre minuzie che fanno la gioia dei giapponesi.




Da li, con una gradevole passeggiata con vista sugli altri edifici (clicca sulla foto per ingrandire) della zona ci siamo diretti al museo delle scienze marine, un grande edificio a forma di nave con al posto dell'albero maestro una torre alta 60 metri da cui ci siamo goduti un fantastico tramonto su Tokyo con vista Fuji.




Quindi abbiamo visitato due navi-museo ormeggiate di fronte al museo: una nave che è stata usata per missioni scientifiche nell'Antartide (la Soya Maru, per chi fosse curioso), ed un traghetto di cui non ricordo il nome. Già le case nipponiche sono piccine, immaginatevi quindi che pacchia fare un giro su queste navi: sono stato tutto il tempo piegato in 2 per non dare craniate sul soffitto e rischiare di danneggiare un tesoro nazionale (la nave, non il mio cranio).




Insomma, la classica area portuale che è possibile ammirare in tutti i porti in Italia...

Alla prossima, e nel frattempo...

BUON NATALE !!!!!

venerdì 21 dicembre 2007

No(n)tizie.


«Prepariamoci a combattere gli alieni»
Due esponenti del governo nipponico ammettono l'esistenza degli Ufo.
(clicca qui o qui per i dettagli).

Beh, che dire? Hanno visto Ciambel V e si sono spaventati? Vedremo presto un vero Mazinga volare nei cieli del mondo?

O, sull'esempio delle ricerche scientifiche sulle balene che poi finiscono servite nei ristoranti, é solo un modo di aggirare il pacifismo costituzionalmente stabilito?

Sará anche un effetto delle sbronze di fine anno, ma certe notizie mi sollevano... non abbiamo solo in Italia dei politici che fanno ridere...
Certo, in Italia sarebbero subito sorte dibattiti e moviole su "gli UFO sono di destra o di sinistra?", con la Lega a manifestare contro gli invasori extracomunitari a colpi di gorgonzola e bagna cauda (notoriamente gli UFO trovano indigesti tali prodotti) e il capo degli invasori invitato a "C'é posta per te" e "Porta a porta" per illustrare il piano di invasione terrestre...

Alla prossima!

mercoledì 19 dicembre 2007

Chopsticks!

Volete provare ad usare le bacchette? Questo giochino fa per voi!

I Fagioli - Bean


Alle prese con dei fagioli, avete 60 secondi di tempo per dimostrare tutta la vostra abilità nel maneggiare le celebri bacchette cinesi.
In un minuto dovrete riuscire a prelevare dal piatto di sinistra più fagioli possibili, e depositarli nel piatto sulla destra.

Controllate le bacchette con il MOUSE e, dopo esservi posizionati nella maniera corretta rispetto al fagiolo, usate il CLICK sinistro per prenderlo; infine rilasciate il tutto per far cadere il fagiolo nell'altro piatto.



domenica 16 dicembre 2007

Tifosi a confronto.


Oggi a Yokohama si disputa la finale del campionato mondiale per club, in cui è impegnata anche una squadra italiana. Trovandoci a passare da quelle parti in treno diretti a Kamakura (cui si riferiscono le foto del post) ci siamo imbattuti in alcuni esemplari di homo tifosus mediolanumenses nipponicus e homo tifosus italicus mediolanumense vulgaris. Cosa differenzia le due specie? Vediamo di seguito una loro descrizione:


homo tifosus mediolanumenses nipponicus: vestito da capo a piedi con merchandising ufficiale della squadra del cuore (guanti, berretto, piumino, sciarpa, calzini, scarpe e bandiera), sale sul treno diretto a Yokohama con calma olimpica alle ore 11:00 (la partita è alle ore 19:30). Appena possibile si accomoda, schiaccia il suo nipponico pisolino e scende alla stazione. Il tutto senza dire una parola.

homo tifosus italicus mediolanumense vulgaris: arriva alla stazione di Yokohama alle ore 18:30. Abbigliamento: bomber verde, zuccotto di lana nero. Unico oggetto della squadra del cuore, la sciarpa sicuramente contraffatta. Scambia col povero funzionario della stazione il seguente dialogo:
I: "Uere issi de stadiummu?"
G:"....."
I:"Aho, che cazzo stamo a perde tempo co questo? Uere issi de stadiummu? Sokkere! Sokkere! (indica la sciarpa e gli sventola sotto il naso il biglietto, gesticolando freneticamente)"
G:"...."
I:"Aho, nnamo bene! uere issi de stadiummu? Manco l'inglese sa parlà questo!" (detto da uno che ha senz'altro studiato a Oxford c'è da crederci!)

Robot e tifosi... Giappone batte Italia 2-0!


Anzi, visti questi bei pescioni... direi 3-0.
Alla prossima!

A proposito di robot...

Siamo cresciuti tutti con questo dubbio: ma perchè i robottoni li facevano solo in Giappone?
Grazie ad un nostro infiltrato nell'Istituto della Scienza, della Tecnica e della Parmigiana, abbiamo trovato le prove che anche in Italia sono riusciti a creare un maxi robottone: Ciambel V!

Eccovi il video in anteprima!




Alla prossima

sabato 15 dicembre 2007

Educazione giapponese.

Vediamo un pochino di dare qualche delucidazione sulle buone maniere qui nel lontano oriente.

Visto che ormai sapete benissimo che qui in Giappone è buona educazione aspirare rumorosamente gli spaghetti (il famoso tsuru tsuru) e non soffiarsi il naso in pubblico, bensì tirare su il più possibile, e quindi, forti di queste conoscenze non andrete mai a mangiare spaghetti o a raffreddarvi in Giappone, vediamo alcuni altri casi di vita comune in cui la buona educazione può essere utile.

Supponiamo che, trovandovi ad entrare in un edificio, voi entriate subito dopo un'altra persona, e che quella, per gentilezza, vi tenga la porta aperta. Voi come rispondete?
La vostra italica mamma vi avrà ripetuto fino alla noia, quando eravate piccini, che bisogna dire "grazie" e possibimente accompagnare il tutto con un sorriso.
Le mamme giapponesi, invece, che sono tenere e dolci come il granito rosso del Brasile, ripetono instancabilmente ai loro piccini: "disgraziato, scioperato, lavativo! stai facendo perdere tempo allu signore! muoviti e passa e chiedi scusa!"
E così, dopo aver passato la porta, dovrete inevitabilmente scusarvi con la persona di turno.

La stessa cosa avviene se per caso vi trovate a raccogliere a qualcuno/a un oggetto caduto per terra. Non vi sentirete dire arigato, bensì sumimasen.
In breve, non dovete ringraziare per la cortesia ricevuta, ma scusarvi per aver distratto l'altro dalla sua intenzione originaria.

Capito come funziona qui?

Alla prossima!

lunedì 10 dicembre 2007

Stranezze alimentari.

Oggi, siccome siamo italiani, eravamo in pausa macchinetta.
Tra un chiacchera e l'altra mi son trovato davanti alla macchinetta delle cibarie, proprio di fianco a quella delle bevande. Stanco di te verde, succhi di mela e acqua ipotonica, mi sono detto "perchè no?" e ho cominciato la scelta.

Scartati i ramen liofilizzati, che non sono il massimo per una pausa da 5 minuti, restavano varie confezioni dall'apparenza dolce.
Bastoncini al cioccolato al latte? No, vorrei un po' più sostanza.
Bombolone coperto al cioccolato? No, troppo cioccolato.
"cosa" glassata? Mah, chissà di che saprà!

In cotanto cogitare, la sua forma di limone ha attratto la mia attenzione, il suo morbido aspetto simil krapfen ha fatto il resto, e mi sono trovato a versare l'importo dovuto per il suo acquisto.

La gentile macchinetta l'ha deposta nelle mie mani, che l'hanno subito scartata. Il mio naso si è inebriato del suo profumo di krapfen, le mie dita sono affondate nella sua sofficità di krapfen, i miei denti sono affondati nel primo morso e le mie papille gustativi si sono solluccherate al sapore di krapfen che le ricopriva.

La mia mente golosa si è quindi preparata al secondo morso con annessa esplosione di crema nella cavità orale, i denti si sono posati sulla pasta, i muscoli masticatori hanno serrato la mandibola... ecco, ecco, l'esplosione sta per arrivare!

Ed esplosione è stata, ma non di crema! Di salsa al curry!

E la cosa preoccupante è che mi è piaciuta! E avrei fatto volentieri il bis...

Dottore, è grave?

Alla prossima!

sabato 8 dicembre 2007

Assurde invenzioni.

Oggi siamo stai in un centro commerciale specializzato in elettronica.

C'era materiale per tutti i gusti: custodie impermeabili per macchine fotografiche, casomai vi venisse il ghiribizzo di fare foto subacquee senza averne i mezzi, portatili grandi quanto un'agenda, tappo per bottiglia in PET con vitina per reggere la macchina fotografica senza usare il treppiede, tavoli riscaldati, maxischermi da 50 pollici.

Ma la cosa più assurda è stata la seguente: reparto sanitari, costellato di wc con sedile riscaldato e "lavanderia" incorporata. Passando di fianco ad uno di questi esemplari, il coperchio si è alzato da solo (grazie ad un sensore di movimento) e subito dopo è partita una vocina registrata.

Mo io dico, uno torna a casa dal lavoro, dopo essersi alzato alle 6, aver fatto almeno 2 ore di metropolitana e 12 di lavoro, non vede l'ora di sedersi un attimo a rilassarsi sul bel tazzone con tavoletta riscaldata, e che gli tocca subire?
Una voce registrata che ti rompe le scatole pure in quel momento, magari dicendo parole di incitamento!

Mah!

Cara vecchia e fredda ceramica!

Alla prossima!

lunedì 3 dicembre 2007

Trovate le differenze... 2

Oggi la metro ha fatto ritardo per non so bene quale motivo. Puó capitare.
60 minuti per fare il tragitto che di solito si fa in 20 minuti.

In Italia:
Passeggeri che urlano, sbraitano, sbuffano. Donne salite illibate sul treno ne scendono con in braccio 1 neonato. Si mischiano invocazioni a santi patroni e maledizioni a governanti presenti, passati, futuri, condizionali e congiuntivi.
Personale in vista: 0. E chi si fa vedere non sa nulla.
Una volta arrivati in stazione la fila per presentare reclamo e avere il rimborso scoraggia il 50% degli aventi diritto, mentre l'ottusitá dell'addetto agisce su un altro buon 25%.

In Giappone:
Passeggeri calmi e tranquilli, al massimo cambiano treno in qualche stazione intermedia. Continuano a giocare al telefonino o a dormire come se niente fosse.
Sul treno il personale si scusa ogni 5 minuti per il disagio causato.
Arrivati in stazione circa 20 persone con le divise ufficiali della metropolitana ti aspettano al varco biglietti per consegnarti un foglietto con su indicato linea ed entitá del ritardo ed eventualmente aiutarti.
Un collega mi dice "sai, i giapponesi odiano i treni in ritardo, e con questo possono giustificare un ritardo".

Prevedo forte shock da rientro... ;)

Ed in piú, mentre attendevamo sul treno, abbiamo sentito un giapponese di fronte a noi fare una chiamata: "ué Anna, chiama la Luciana, sono bloccato in questo treno e faccio tardi" con impeccabile accento milanese...

Alla prossima!

sabato 1 dicembre 2007

Spigolando qua e la 2.

Vi ricordate Ken Shiro?